domenica 11 maggio 2014

Il futuro della riabilitazione ? E' nei robot.


Foto di Silvestro Micera  e il suo lavoro all' EPFL

Afferrare una tazza o fare le scale, questo è il sogno di migliaia di persone che hanno perso l’uso degli arti.
Grazie alla robotica questo sogno potrebbe divenire presto realtà!
La riabilitazione robotica è basata su esercizi ripetitivi finalizzati ad un esperienza sensoriale-motoria che affianca la terapia classica. Diversi studi hanno dimostrato un recupero significativo del movimento degli arti per i pazienti che ne fanno utilizzo. Ma più in generale possiamo constatare che l’impiego di nuove tecnologie in ambito riabilitativo è una pratica  perseguita da anni e i risultati ottenuti fin ora sono davvero sorprendenti. Come riportato rispettivamente da il "Corriere della Sera" e "Il Sole 24 oreDennis Aabo Sørensen ed il progetto “Rewalk“ sono un esempio di quanto la robotica possa influenzare il recupero delle abilità. Partiamo dal primo: Dannis Sørensen.




giovedì 8 maggio 2014

Paura dei Robot?

La paura è un sentimento intrinseco in ogni essere umano, come il bambino che ha paura del buio perché non riesce a distinguere cosa gli sta intorno, così ogni uomo ha paura di ciò che non gli è chiaro.


Anche i Robot suscitano questo sentimento?
Uncanny valley
it.wikipedia.org
Secondo uno studio (www.giornalettismo.com), più l’ automa è simile all'essere umano, più fa paura.

Il motivo di questo strano comportamento sta interessando i ricercatori Kurt Gray dell’università International del North Carolina e Daniel Wegner di Harvard.
Entrando più nel dettaglio di tale studio, gli scienziati sono convinti che l’aggiunta di caratteristiche troppo umane suscita negli uomini preoccupazione, poiché viene oltrepassato il limite che separa l’uomo dal robot, ossia la capacità di sentire e di dare un senso alle cose.



lunedì 5 maggio 2014

Robonaut pronto per le passeggiate spaziali


fonte

Robonaut 2, il robot umanoide della NASA a bordo della ISS, riceverà presto in dotazione un paio di gambe.Robonaut si trova sulla stazione spaziale internazionale da febbraio 2011, al momento è agganciato ad un supporto fisso ed è in grado di parlare con il linguaggio dei segni,  utilizzare  attrezzi (come il misuratore del flusso d’aria e lo scanner RFID, usato per l’inventario) o afferrare oggetti in moto libero.

mercoledì 30 aprile 2014

Robot: attori-protagonisti!

Il primo film in cui si vede “recitare” un robot risale al 1927 ed  è un film muto dal titolo “Metropolis”. L’opera, diretta dal regista olandese Fritz Lang, è considerata un modello universale a cui si sono ispirati molti registi per la produzione di famosi film di fantascienza. Il robot, attraverso onde elettromagnetiche, acquisisce le sembianze di una donna molto attraente che con il suo fascino riesce a far insorgere una comunità intera di operai al cospetto del loro padrone. 


E l'uomo creò i ROBOT

L’utilizzo dei robot o meglio di sistemi di controllo automatico ha radici molto antiche, già nel III secolo a.C. in Grecia vennero progettati apparati galleggianti impiegati per la regolazione del livello dell’acqua.

In realtà, pensare al primo robot ci rimanda al XVIII secolo, quando alcuni orologiai produssero dei manichini semoventi con sembianze umane, ma bisognerà aspettare l’invenzione dei computer per poter parlare di veri e propri robot.

In questo secolo in Europa vennero impiegati dei dispositivi di controllo automatico in grado di mantenere costante la velocità dei “motori primi”, le prime macchine trasformatrici di energia come i mulini a vento, i mulini ad acqua e le macchine a vapore.

lunedì 28 aprile 2014

Robot : ecco cosa aspettarsi tra qualche anno

io robot
"Il Robot è una qualsiasi macchina in grado di svolgere più o meno indipendentemente un lavoro al posto dell'umano ", questa è la definizione di robot fornitaci da Wikipedia.
 E' fedele all'idea di robot presente nell'immaginario collettivo ?
Beh, dopo Robocop, Star Wars ed Io robot anch'io fino a poco tempo fa commettevo il grave errore di associare alla parola robot la figura di una macchina antropomorfa .

Nonostante l'interazione uomo macchina è stata da sempre sia uno stimolo per la fantasia ,che forza generatrice di nuovi orizzonti tecnologici, solo negli ultimi tempi è giunto ai nostri occhi qualcosa di realisticamente somigliante ai robot da noi idealizzati.

E' il caso di Walk-man e Asimo, gli androidi del futuro.

domenica 13 aprile 2014

Pronti, via.. Si parte, anzi (ormai) si corre!

Uno dei primi automi meccanici  conosciuti risale all’incirca al 1738. Si tratta di un’anatra in grado di mangiare ed addirittura, dopo una velocissima digestione, defecare le sostanze ingerite. L’anatra, creata dall’inventore ed artista francese Jacques De Vaucanson, era ricoperta di bronzo e secondo le testimonianze era in grado, attraverso un allungamento del collo, di mangiare cibo per poi digerirlo ed infine defecarlo.